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Robot al nastro di partenza

Il futuro “attuale” di Isaac Asimov

Episodio 3

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Pubblicato da:
MMassarotti

Isaac Asimov (1920 – 1992) è stato uno scrittore e biochimico russo naturalizzato statunitense che oggi avrebbe un secolo di età. E’ considerato dalla critica uno dei massimi scrittori di fantascienza, e nel suo tempo si è dimostrato incredibilmente attuale per gli scenari che riusciva a prefigurare.

La fortuna di questo grande divulgatore è dovuta al felice connubio tra invenzione letteraria e verità scientifica che riesce a rendere i suoi libri verosimili e fantastici insieme, veri specchi di un futuro possibile.

In molte delle sue opere immagina l’umanità in viaggio nel tempo e nello spazio, eppure era terrorizzato dall’aereo e non sapeva andare in bicicletta! Tuttavia la sua passione assoluta per la scrittura lo portarono a pubblicare oltre 500 volumi tra romanzi, racconti e saggi di divulgazione (oltre a più di 90 mila tra lettere e cartoline).

La serie di quattro romanzi: il Ciclo dei robot, tratta meglio di altri i temi che oggi ci appaiono più vicini. Queste storie sono l’occasione per l’autore non solo di spiegare il funzionamento dei robot ma anche di approfondire temi contemporanei assolutamente non noti nella sua epoca: reti neurali, Big Data, machine learning, intelligenza artificiale.

Nei primi anni ’80 a proposito delle sue previsioni su come sarebbe stato il 2019, si è espresso attribuendo importanza innanzitutto all’informatica: “Il computer diventerà mobile, approdando nelle case”. Asimov pone l’accento anche sul grado di rivoluzione che le “macchine intelligenti” apportano nel mondo del lavoro rendendo le mansioni più cicliche e prive dell’intelletto umano.

“La robotica spazzerà la routine e si occuperà di lavori sistematici”.

Questo implica però la presenza di tante persone inesperte, le quali saranno facilmente rimpiazzate e lasciate indietro dalla società, idealmente sempre in continua evoluzione. Ci aspetta un’inevitabile lotta per la sopravvivenza.

Per risolvere questo problema, un ruolo fondamentale è giocato dall’istruzione che rende la società capace di utilizzare adeguatamente le tecnologie senza disparità.

La conoscenza sarà in prevalenza veicolata dai computer e dalla tecnologia e ogni informazione è disponibile e a portata di click. L’insegnante rivestirà comunque un ruolo fondamentale che sta soprattutto nell’invogliare gli allievi alla cultura e alla modalità di procurare le informazioni necessarie al loro sviluppo.

“Ci sarà finalmente l’opportunità per ogni giovane di imparare ciò che egli più desidera a modo suo, con i suoi tempi e la velocità di cui ha bisogno”.

Ma il vero filo rosso che caratterizza tutta la vastissima opera di Asimov è il rifiuto di ogni dogmatismo (compresi quelli scientifici ed economici) e l’apertura a una continua ricerca, nella consapevolezza che “in ogni secolo gli esseri umani hanno pensato di aver capito definitivamente l’Universo e, in ogni secolo si è capito che avevano sbagliato. Da ciò segue che l’unica cosa certa che possiamo dire oggi sulle nostre attuali conoscenze è che sono sbagliate”.

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