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Una splendente luna sopra le nuvole

Cogli l’attimo, semper…

Episodio 4

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Pubblicato da:
MMassarotti

Avete mai sentito la dizione latina: “Carpe Diem”? Significa “Cogli l’attimo”, intervieni nel presente, concentra la tua attenzione sul qui ed ora. L’ha coniata il poeta Orazio che ci invita ad essere ragionevoli e a cogliere l’opportunità e la bellezza del momento contro le ansie e le preoccupazioni per ciò che invece appartiene a quel che è stato o ancora deve essere.

Come possiamo allora riassumere la magia del divenire? Non lasciarti scappare quel momento prezioso d’amore, quella gioia di un sorriso, quella risata di una goduria estrema, il profumo di un corpo che ti accarezza, il canto di un uccellino, l’ascolto e la visione della natura, degli uomini e delle cose. 

Per capire il senso del vivere il divenire basti attribuire il vero significato al concetto di pensiero in relazione al tempo: quanto più le voci della nostra mente sono concentrate sul passato e sul futuro, tanto più pallido diventa ciò che è ora. Quindi, è utile liberarci dei condizionamenti del pensiero che non ci rendono liberi e ci portano ad interpretare da miopi il nostro vissuto o peggio ancora come se dormissimo un sonno senza sogni.

Potremo dire che nell’istante è nascosto ciò chi sei davvero e che potrebbe essere addirittura una scoperta stupefacente. Superare i nostri limiti, dunque, è anche questo: dimenticare la storia e il futuro. Semmai, queste dimensioni possono costituire la nostra identità in una condizione di attese soddisfatte e di traguardi raggiunti. 

Per dirla in breve secondo Henry David Thoureau

In ogni stagione, e a qualunque ora del giorno e della notte, è sempre stata mia cura migliorare quanto più potessi l’attimo in cui mi trovavo a vivere, e fermarlo per vivere nel punto d’incontro di due eternità: il passato e il futuro, vale a dire nel presente, e attenermi fedelmente a esso.

Saper cogliere l’attimo può essere un buon orientamento per l’azione e la concretezza.

Una buona gestione del tempo comporta la consapevolezza che l’oggi è tutto quanto abbiamo per lavorare. Il tempo passato è irrecuperabilmente andato, quello futuro solo un concetto. Il critico d’arte John Ruskin si fece incidere la parola OGGI su un piccolo blocco di marmo da tenere sulla scrivania come monito costante ad agire subito.” 

Edwin Bliss

E c’è chi saggiamente sostiene che:

Essere contemporanei significa porre l’accento su quanto, nel presente, delinea qualcosa del futuro.

Marc Augé

Possiamo concludere con l’elevata celebrazione poetica del “presente” da parte di Khalil Gibran

Non siate in ansia per il domani, ma piuttosto concentratevi sull’oggi, perché ad ogni giorno basta il suo miracolo.

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