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Oltre l’amore

Episodio 10

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Pubblicato da:
MMassarotti

Testo e voce: Mario Massarotti

Dedica speciale al mio amore: Simona

Cerco di spostarmi oltre il confine dell’amore, per scoprire cosa ci sia. Non si tratta di un desiderio irrefrenabile ne’ di capriccio dettato da insoddisfazione e noia. L’amore è già tutto… e ti dà tutto. È pienezza di sentimenti e sicurezza di nutrirsi giorno per giorno di una persona speciale.

L’amore potrebbe anche essere inspiegabile con le sole parole, lo viviamo e basta. Quindi, come si fa a leggere cosa ci sia “oltre”? Eppure, spinto dalla curiosità provo con razionalità e forse con un pizzico di fantasia ad avvicinarmi sempre di più a quella linea di demarcazione che separa l’amore da qualcosa, evidentemente, di più alto, forte, intenso.

Mi sia consentito di attribuire un connotato di maggiore vigore a quella vita che si svolge “oltre”, non fosse altro perché, per logica, “prima” dell’amore c’è qualche grado, lunghezza, unità di misura in meno, ma non per questo inferiore. Anzi, tutto ciò che prelude all’amore è interessante. Dicono che prima dell’amore ci sia l’innamoramento, per esempio, il piacere della scoperta dell’altra, il risveglio da un lungo sonno dei sentimenti e dei sensi.

Mi sono avvicinato al confine dell’amore e provo a guardare più in là di esso. Cerco di rispettare il titolo di questo componimento. La tentazione di parlare di amore e di ciò che viene prima è stata forte, ma ora devo dedicarmi a quel mistero che ne segue. Sento che questa tesi è reale e posso perfino sentirla, devo solo assegnargli parole e costrutti come si usa fare convenzionalmente con ogni pensiero da comunicare.

Prima di guardare oltre l’amore mi pongo qualche domanda, un po’ come farebbe un impavido avventuriero che esplora terre sconosciute: ciò che esiste oltre l’amore è un pensiero? Un’emozione? Ci sono paesaggi davvero ignoti? C’è qualcosa che si tocca o si prova? Ci sono delle cose a cui non sapremmo mai dare un nome?

Qualcosa mi dice che le uniche risposte sono unicamente racchiuse nella capacità di guardare oltre questo confine, che è già uno sviluppo alto che accomuna cuori e anime.

Alzo leggermente il capo, finalmente, per vedere cosa c’è. Ogni tanto mi giro a riflettere. Per capire cosa c’è oltre l’amore bisogna riscoprire con gusto e passione cosa c’è dentro l’amore, già. Come è nato, dove si svolge, perché è insostituibile, quando si afferma e chi lo coltiva. E’ bene rifarsi a questi dati perché non abbiamo dopotutto il tempo di leggere o anche interpretare ciò che gli altri dicono o scrivono sull’argomento. Allora sono io e l’amore, io e lo spazio che sta dopo la sua naturale prosecuzione. Non ci sono interferenze ne’ contaminazioni. La scoperta è personale e come ogni conquista ha la sua unicità.

Sto guardando oltre, posso finalmente capire. Non c’è molto da fare. Se non guardare i tuoi occhi. Sentire il tuo profumo, chiamare il tuo nome, sentire il mio. Quando la freccia arriva al centro, l’arciere compie pochi gesti, semplici ma precisi e netti. Ecco cosa fare per vedere cosa c’è oltre l’amore.

E poi scopri che non è solo la vista ad esserne coinvolta ma tutto ciò che non è stato classificato e che va oltre i cinque sensi. Oltre l’amore mi chiedi? Si va oltre i sensi e poi scopri, con semplicità ed estrema chiarezza che non c’è altro e non ci sono altri …che te, la cui presenza non ha spazio ne’ tempo, e poi c’è la tua voce, il tuo sorriso, il tuo …amore e la tua passione, le mille invenzioni per godere a pieno le altrettante sfumature della tua femminilità.

Dopo l’amore è possibile sentire ma impossibile definire tutte le colorazioni dell’universo in cui mi trovo. Ma non è una sconfitta ne’ una delusione dell’intelletto. Oltre l’amore è lecito dire che è impossibile per ora farsi un’idea precisa del luogo e del tempo che gli sono propri ma con altrettanta semplicità posso affermare che la scoperta è appena iniziata.

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