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Come essere comprensibili: l’articolazione

Episodio 1

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Pubblicato da:
MMassarotti

Nell’ambito della dizione e dell’espressività della parola, una comunicazione davvero efficace di cui beneficia la sfera delle relazioni interpersonali a tutti i livelli, si basa sulla cosiddetta “articolazione”. Tanto per cominciare e stringendo al massimo, possiamo lasciar derivare il parlato dall’utilizzo del sostegno di aria dei polmoni, dall’emissione di suoni grazie alle vibrazioni delle corde vocali e dalla frammentazione di essi tramite gli elementi della bocca deputati a formare il linguaggio. 

Il linguaggio comprensibile

Cosa significa “articolare bene”? Hai mai sentito qualcuno parlare “mangiandosi” letteralmente consonanti, sillabe, saltando quasi le parole per arrivare frettolosamente alla conclusione? Oppure il messaggio può giungere troppo basso all’udito, l’interlocutore è noiosamente lento e strascica le parole. Il risultato è che facciamo fatica a comprenderlo e ad afferrare il significato delle sue parole. 

La corretta pronuncia

La comprensibilità del parlato è nemica assoluta dello stress e della respirazione insufficiente. Durante un eloquio, sii sempre consapevole della necessità di immettere aria e di utilizzarla per parlare. Di contro, non sovrastimare il tuo fabbisogno di ossigeno, soprattutto quando la prova da sostenere richiede impegno e il tuo stato emotivo è differente dal solito.

Stato psicofisico ideale

Se abbiamo intenzione di interagire con qualcuno o meglio ancora con una platea, dobbiamo farlo trovando la centratura migliore del nostro corpo che deve essere rilassato e comodo. Vale la pena localizzare le tensioni, se ce ne sono, ed annullarle. Lo spirito deve allinearsi con l’organismo e non è soltanto una frase filosofica.

Scandire le parole

Dopo la respirazione e il rilassamento corporeo la tua preoccupazione deve essere quella di attribuire correttamente a ciascuna parola il suono che gli è proprio. Devi scolpire il tuo discorso, renderlo “vivo” e non soltanto “udibile”. Converrai con me che il risultato è “arrivare” non soltanto all’orecchio ma anche all’attenzione dell’altro, risultare efficaci e se possibile memorabili. In conclusione, iniziamo a prestare attenzione alla respirazione, al rilassamento corporeo e pronunciamo bene e con attenzione la nostra lingua che è tra le più belle del mondo!

Sii una persona unica!

Il tuo obiettivo è centrare sempre il bersaglio in base allo scopo che ti prefiggi: convincere? Affascinare? Sedurre?… e così via. La lingua italiana in particolare possiede una neutralità dei suoni che se adottata bene attribuisce al parlato una musicalità suadente e quindi può trasformare chi parla in una persona nuova e unica.

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